PREVENZIONE DEL COVID-19 SUL POSTO DI LAVORO: UN OBBLIGO DI LEGGE.

DPCM 22 marzo 2020, Art.1, Comma 3

“Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le
parti sociali”

Allegato 6 DPCM 26 aprile 2020.
Protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori

“Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro”

AMMALARSI DI COVID-19 IN AZIENDA È INFORTUNIO SUL LAVORO!

Il comma 2 dell’art. 42 del decreto Cura Italia indica che l’eventualità che un lavoratore venga contagiato da COVID-19 durante la sua attività lavorativa ricade nella casistica dell’infortunio sul lavoro.

La stessa INAIL ribadisce il concetto nella circolare 13 del 3 aprile.

Significa che, come per qualsiasi altro infortunio, il lavoratore che si ammala di COVID-19 può rivalersi nei confronti del datore di lavoro, con
tutto ciò che ne deriva in fatto di possibili azioni legali e richieste di risarcimenti.

ORDINANZA del 21/03/2020 Regione Lombardia

[…] Si raccomanda di provvedere alla rilevazione sistematica della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti dei luoghi di lavoro […]